Comitato di terra di Bari per il NO nel Referendum sulle modifiche alla Costituzione

Comunicate i vostri incontri e news a

stampa@noreferendumbari.eu

NEWS

15 novembre 2017

19 ottobre 2017

GIOVEDI' 19 OTTOBRE ORE 18 SALA "Maierotti" DELLA CGIL - BARI

RIONE MADONNELLA via Volpe s.n. (traversa di C.so Sonnino) - DI FRONTE ALLA PASTICCERIA BOCCIA

RIUNIONE DEL COMITATO PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE PER DISCUTERE DELLE INIZIATIVE DA INTRAPRENDERE CONTRO LA LEGGE ELETTORALE

Siamo in una situazione di emergenza democratica di eccezionale gravita'. Non si e' neppure certi di poter contare fino in fondo sugli stessi organi di garanzia. In assenza di un ricorso diretto alla Corte Costituzionale del tipo in vigore in Spagna e Germania Federale non sappiamo se la legge chiamata Rosatellum 2.0 possa essere esaminata dalla Consulta prima del voto. Chi la vuol approvare con forzatura dei tempi, a questo punta la fiducia su una legge elettorale, ha dalla sua inquietanti precedenti: fu posta nel 1923 sulla legge Acerbo e nel 1953 sulla legge truffa e 2015 su una legge elettorale incostituzionale. Non importa se dopo le elezioni sia dichiarata incostituzionale, tanto resterebbero al loro posto i parlamentari illegittimi, come è successo con il Porcellum.

Felice C. Besostri

13, 14 e 15 ottobre 2017

Laboratorio Urbano Rigenera,Viale della Resistenza , 6 Palo del Colle

IL LAVORO OGGI

WEEKEND DI FORMAZIONE ED INCONTRO

13 ottobre, 19.10 - ANTEPRIMA -

FOCUS: IL LAVORO OGGI

14 ottobre, 9.30 - SESSIONE UNO -

CAPIRE: PERSONE, LUOGHI, SFIDE DEL LAVORO

14 ottobre, 15.00 - SESSIONE DUE -

VALUTARE: QUALE ETICA DEL LAVORO

15 ottobre, 9.30 - SESSIONE TRE -

AGIRE: PERSONE, GRUPPI E COMUNITA'

15 ottobre, 15.00 - SESSIONE QUATTRO -

ATTI CONCLUSIVI

per info e iscrizioni

movimentocivico.fuoridalcomune@gmail.com

29 giugno ore 17

Bari, Giovedi' 29 giugno ore 17.00

ACQUA E DEMOCRAZIA

VERSO UN ACQUEDOTTO DAVVERO PUBBLICO

Per la trasformazione di AQP da Societa' per Azioni ad Azienda Speciale

Aula Aldo Moro, Dipartimento di Giurisprudenza, Universita' degli Studi di Bari (piazza C. Battisti)

Relazioni di: Prof. Gaetano Bucci - Docente di Diritto Pubblico dell’Economia, Universita' degli Studi di Bari

Il bene comune Acqua nella Costituzione

Prof. Alberto Lucarelli - Ordinario di Diritto Costituzionale, Universita' Federico II di Napoli

La trasformazione di AQP spa in Azienda Speciale

È invitato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano

www.lacquanonsivende.blogspot.com

24 giugno dalle ore 10 alle 17 a Roma

La Assemblea dei Comitati, come vi era già stato comunicato, si svolgerà a Roma il 24 giugno dalle 10 alle 17 nella sede ex Inpdap, sede dell’Associazione Spintime Labs, in via S. Croce in Gerusalemme n 55, vicino fermata Manzoni metro A .

All’Ordine del Giorno vi sarà la discussione riguardo:

1) Il punto sulla Legge elettorale;

2) Compiti, obbiettivi e funzioni del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale.

Si invitano tutti i Comitati alla più ampia partecipazione.Cordialmente Mauro Beschi

20 giugno ore 17,30

Il libro bianco della difesa - Il programma militare italiano è conforme all’articolo 11 della Costituzione?

Bari, Martedì 20 giugno, ore 17.30

Presso la sede di Marx21, II strada privata Borrelli 32

(di fronte al Piccolo Teatro, a qualche minuto dal parcheggio ex Rossani in via B. Croce)

Seminario di approfondimento, con Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete Italiana per il Disarmo (relazione in teleconferenza)

Coordinano : Andrea Catone, direttore della rivista MarxVentuno

Carlo Montedoro Pax Christi, Bari

Organizzano ; Pax Christi, Bari - Comitato NoGuerra NoNato

17 giugno

PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE

NON SI PRENDONO IN GIRO I CITTADINI E NON SI UMILIA LA DEMOCRAZIA!

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, frutto della unificazione del Comitato per il NO al Referendum sulla Costituzione e del Comitato contro l’Italicum, sono a fianco della CGIL in una battaglia di civilta', che riguarda il mondo del lavoro e l’intera comunita' nazionale. Sostenere la CGIL in questa forte azione che intende opporsi ad uno schiaffo alla democrazia e' per noi - impegnati da anni senza interruzione in difesa della Costituzione – un DOVERE.

Non e' la prima volta che forze politiche al governo cercano di svuotare conquiste sociali e civili di grande portata. Il referendum per l’acqua pubblica è stato disatteso. Abbiamo poi sentito forze di governo - non per la prima volta, in realta' - invitare a non andare a votare per il referendum detto “delle trivelle”.

Ora ci troviamo in una situazione che non ha precedenti nella storia del parlamento repubblicano. La CGIL ha raccolto milioni di firme per un referendum abrogativo dei VOUCHER, un referendum che probabilmente sarebbe stato vinto, perche' diceva un chiaro NO alla precarietà e allo sfruttamento. Per il timore di perdere un’altra volta il confronto referendario il Governo evita il referendum - gia' indetto per il 28 maggio – abroga le Leggi contestate e subito dopo (e' molto veloce il Parlamento, quando vuole!), vergognosamente ed incostituzionalmente approva un’altra legge che reintroduce i voucher. E’un imbroglio di proporzioni enormi ed è veramente penoso che cio' non venga con forza denunciato da coloro che hanno la responsabilita' di informare la pubblica opinione. La democrazia e' violata ed il popolo sovrano preso in giro. Occorre una risposta forte e chiara

Il 17 giugno in piazza San Giovanni con la CGIL per la COSTITUZIONE per la DEMOCRAZIA per il LAVORO

Chiunque volesse partecipare contatti per informazioni sugli autobus la seguente mail: castellana.alessandro@gmail.com

8 giugno ore 17

Con tanta fatica, il Comitato Pugliese Acqua Bene Comune e le realta' e le persone che hanno aderito alla campagna "Acqua e democrazia", sono riusciti ad ottenere un tavolo tecnico paritetico tra Comitato e Regione Puglia per individuare i criteri della futura gestione dell'acquedotto pugliese.

Il nostro obiettivo non può che essere la trasformazione di Aqp Spa in una società di diritto pubblico.

Nel tavolo tecnico abbiamo presentato in tal senso una proposta di delibera messa a punto dai professori Alberto Lucarelli (che da assessore ai Beni Comuni di Napoli ha gia' curato la ripubblicizzazione dell'acquedotto di Napoli) e Bruno De Maria.

Adesso tocca alla giunta regionale decidere se affidare il servizio idrico integrato di nuovo ad una Societa' per azioni, continuando quindi a piegare il diritto all'acqua alle logiche del mercato e del profitto o invece ripubblicizzarlo e rispettare finalmente il risultato referendario del 2011.

Ma tocca anche a noi. Dobbiamo impegnarci in una campagna politica e di informazione capillare. Per fare questo e' necessario formarci, e conoscere dettagliamente la proposta di ripubblicizzazione presentata nel tavolo tecnico ed il contesto nel quale dobbiamo operare.

Per questo vi invitiamo ad un momento di autoformazione con

Loretta Moramarco e Federico Cuscito

del Comitato Pugliese Acqua Bene Comune

Giovedì 8 giugno alle 17 c/o Via Borrelli 32, Bari - (di fronte al Piccolo teatro, a pochi passi da Storie ed ex caserma Rossani)

7 giugno ore 18

Questo Parlamento si prepara a discutere la nuova legge elettorale, dopo le bocciature del "Porcellum" e dell'"Italikum".

Al fine di approfondirne i contenuti, ci vediamo mercoledi' alle 18,oo in via Borrelli, presso Marx XXI.

Sono invitati tutti coloro che fossero interessati.

1 giugno ore 9

Come saprete e' in atto un vergognoso tentativo di far rientrare dalla finestra i voucher appena fatti uscire dalla porta.

Dal punto di vista operativo la CGIL ha inteso muoversi come segue:

Avviare una raccolte di firme. Si può firmare online l'appello al seguente link: http://www.schiaffoallademocrazia.it/

A Bari, giovedì 1 giugno, dalle ore 09:00, presso piazza Cesare Battisti, ci sara' una mobilitazione di carattere regionale. Nella mattinata si terrà un dibattito presso la sala A.Moro della facolta' di giurisprudenza, mentre in piazza saranno allestiti dei gazebo per la raccolta delle firme a sostegno dell’appello contro quanto si sta consumando. (in questa occasione potrete ritirare i moduli per contribuire alla raccolta di firme cartacea)

29 maggio

27 maggio ore 10

Il Comitato difesa ed attuazione della Costituzione aderisce alle iniziative che il Comitato regionale antifascista pugliese (che riunisce Anpi, Arci, Cgil, Libera, Act e Rete della Conoscenza) promuove a Bari, per sabato 27 maggio alle 10, un presidio in piazza Umberto, presso il monumento ai caduti del 28 luglio 1943.

Saranno lucidate le venti piastre d'ottone che - sull'esempio delle «pietre di inciampo» - sono state collocate sul pavimento per ricordare le vittime della stage di via Nicolò dell’Arca: 20 morti e diverse decine di feriti nell'aggressione del pacifico corteo che andava ad accogliere gli antifascisti liberati dal carcere.

La manifestazione si concludera' nell'ex Palazzo delle Poste dove una lapide ricorda la resistenza che il 9 settembre 1943, insieme ai carabinieri e ai soldati, gli impiegati postelegrafonici opposero armi in pugno all'esercito tedesco, difendendo dalla distruzione gli impianti postali.

17 maggio ore 19

LECCE, MERCOLEDÌ 17 MAGGIO, ORE 19.00

SALA DEL RETTORATO, PIAZZA TANCREDI

PERCORSI DI ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE

intervervengono:

DOMENICO GALLO, magistrato di Cassazione

ANDREA CATONE, direttore della rivista MarxVentuno

LUCA RUBERTI, rappresentante del comitato di attuazione della Costituzione

Durante la serata verra' presentato l’ultimo numero della rivista MarxVentuno dedicata al tema:

MOVIMENTO OPERAIO E LOTTA PER LA COSTITUZIONE

Perche' ogni sistema maggioritario e' contro il suffragio universale

16 maggio ore 18

13 maggio ore 16,30

27 aprile 2017

Presentate al Presidente del Senato Pietro Grasso ed al Presidente della camera Laura Boldrini le firme per la nostra Petizione

Abbiamo, nel pomeriggio, presentato al Presidente del Senato Pietro Grasso ed al Presidente della camera Laura Boldrini la nostra Petizione, per una Legge elettorale coerente con la Costituzione, e le 29.341 firme raccolte.

Un risultato non disprezzabile in un quadro generale che non ci ha aiutati a far conoscere la Petizione e in una situazione dei Comitati che ha evidenziato lacune ed un forse inevitabile calo di tensione. Ringrazio tutti, a nome della presidenza, per il lavoro e l'impegno profuso.

Come e' stato detto ai due Presidenti, il Comitato presidiera' i lavori dei due rami del Parlamento per spingere verso soluzioni in linea con l'esito del referendum e cercherà di produrre denunce ed iniziative per contrastare processi di decisione, tutt'altro che improbabili, che siano in contraddizione con i principi esposti nella Petizione.

Credo che avremo bisogno, ancora, di tutti voi.

Un abbraccio

Mauro Beschi

Giovedì 20 aprile.

Voucher, via libera del Senato al decreto che li abolisce: è legge senza modifiche. Camusso: “Risultato importante”

In questo modo, previo pronunciamento della Cassazione, verra' meno la convocazione del referendum per l'abolizione dei buoni lavoro e il ripristino della responsabilita' solidale negli appalti che era stato indetto per il 28 maggio. La leader Cgil: "Da lungo tempo non si cancellavano in Italia forme di precarietà"

di IlFattoQuotidiano.it / Politica | 19 aprile 2017
Il Senato ha approvato con 140 sì, 49 no e 31 astenuti il decreto che abolisce i voucher e ripristina la responsabilita' solidale negli appalti. Il via libera, come nel caso della Camera, e' arrivato senza modifiche al testo proposto dal governo. Il decreto diventa quindi legge e fara' venire meno la convocazione del referendum per l’abolizione dei buoni lavoro che era stato indetto per il 28 maggio. “Essendo il testo corrispondente al quesito referendario ci immaginiamo che la Corte di Cassazione applichi le norme che prevedono la possibilita' di non svolgere il voto qualora l’intervento legislativo corrisponda ai quesiti proposti”, ha commentato Susanna Camusso, segretario generale della Cgil che aveva promosso la consultazione. Per Camusso “e' un risultato importante, anche se questo non ferma la nostra iniziativa per riscrivere il diritto del lavoro. La nostra mobilitazione continua per la ‘Carta dei diritti universali del lavoro”. “Da lungo tempo”, ha continuato, “non si cancellavano in Italia forme di precarieta'. E possiamo dire che senza buoni-lavoro venduti in tabaccheria il Paese e' un po' meglio di quello dei giorni scorsi”.

Stefano Lepri, vicepresidente del gruppo Pd, intervenendo nell’Aula del Senato in dichiarazione di voto ha spiegato che dopo l’abrogazione dei voucher “serviranno subito nuove norme da definire anche attraverso un proficuo confronto con le parti sociali. Esempi positivi possono venire dagli chêques francesi, che incorporano anche un contributo pubblico a sostegno dei servizi alla famiglia o dai mini-jobs tedeschi, magari attivabili modificando le attuali forme del lavoro a chiamata”.

Venerdì 21 aprile. Ore 18.00

L’Italia ripudia la guerra

come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (art. 11)

Non possiamo essere semplici spettatori mentre la guerra divampa, mentre aumenta il rischio di una catastrofica guerra nucleare. Dobbiamo esercitare i nostri diritti costituzionali, ripudiando la guerra nell’unico modo concreto che abbiamo: pretendere che l’Italia esca dall’alleanza aggressiva della Nato, non abbia più sul proprio territorio basi militari straniere ne' armi nucleari. Dobbiamo lottare per un’Italia neutrale, in grado di svolgere la funzione di ponte di pace sia verso Sud che verso Est

Venerdi' 21 aprile. Ore 18.00 Camera del Lavoro di Bari - Via Natale Loiacono 20 (c/o IPERCOOP di Japigia)

I. Scenari di guerra

Saluti al convegno di Gigia Bucci, segretaria provinciale CGIL

Ugo Villani, professore ordinario di Diritto internazionale, università di Bari e Roma

Il bombardamento “umanitario” USA sulla Siria e la legalità internazionale.

Manlio Dinucci, comitato No Guerra No NATO, giornalista del manifesto

La guerra di Siria. Origine, sviluppi, mandanti e sicari.

Nico Perrone, già docente di Storia dell’America, Università di Bari

Da Obama a Trump. Muta il ruolo mondiale degli Usa?

Augusto Ponzio, professore emerito di Filosofia del linguaggio,Università di Bari

Menzogne di guerra e la costruzione del nemico

Coordina

Andrea Catone, direttore di MarxVentuno

II. Rilanciare la mobilitazione contro la guerra e il braccio militare della NATO. Costruire coordinamenti permanenti nei territori

Intervengono: Rosa Siciliano, direttrice di Mosaico di Pace, rivista promossa da “Pax Christi”; Oronzo Stoppa, gia' segretario FIOM-Bari, Comitato per il NO al referendum costituzionale; Alessio Bottalico, Rete della conoscenza, Bari; Vincenzo De Robertis, Comitato per il NO al referendum costituzionale; Vincenzo Pecorella, redazione del giornale operaio “Mezzo caffe'”; Tonia Guerra, Comitato “Articolo 33 – per la scuola della repubblica”; Nicola De Feudis, Comitato No guerra No NATO di Bisceglie; Mariella Cataldo, ass. Angelus novus; Arturo Cucciolla, direttivo ANPI-Bari; Giuseppe Palomba, Psichiatria Democratica – Puglia; Consiglia Scaramuzzi, Cobas-scuola, Bari; Gianpaolo Petrucci, presidente del gruppo educhiamoci alla pace (Gep).

ORGANIZZA:

Associazione politico-culturale Marx XXI, II str. priv. Borrelli 32, Bari

17 aprile 2017

In marcia per dire No alla mafia del caporalato. Aderisci all’appello
Una Marcia nazionale per dire No. No allo sfruttamento sessuale accanto a quello lavorativo, alla riduzione in schiavitu', a condizioni di vita e di lavoro disumane, a violenza fisica e psicologica. E poi a finte cooperative, abuso dei voucher e buste paga false, a lavoro grigio e nero. Sono tante e diverse le forme in cui si manifesta il caporalato nel nostro Paese, dal Nord alle campagne del Sud, nei confronti di lavoratrici e lavoratori stranieri ma anche italiani. Eppure dall’incrocio delle inchieste della magistratura, dei numerosi report – oggi è stato presentato a Roma il quinto Rapporto Agromafie di Eurispe e Coldiretti – e del lavoro sul campo di attivisti, giornalisti e ricercatori emergono alcune costanti. Innanzitutto, il caporale è l’ultimo anello di una catena che salda diversi interessi all’insegna della riduzione dei costi: dalla grande distribuzione che stabilisce il prezzo, passando per i mediatori e i produttori che cercano di massimizzare il loro profitto. E spesso nell’affare entrano anche le mafie, che controllano buona parte della filiera, a partire dai mercati ortofrutticoli, le grandi centrali di raccolta, smistamento e trasporto dei prodotti ortofrutticoli coltivati in Italia o importati dall’estero. Talvolta con la complicita' della politica locale. Da qui l’urgenza di un’iniziativa che accendesse i riflettori evidenziando con forza alcune questioni da affrontare con urgenza, e l’idea di una Marcia nazionale contro il caporalato da realizzare ad aprile in Puglia.
Dopo un altro episodio sconcertante, la morte di due braccianti maliani nel “Gran ghetto” di Rignano Garganico (Foggia) la notte tra il 2 e il 3 marzo, un gruppo di scrittori e attivisti – Leonardo Palmisano, Marco Omizzolo, Giulio Cavalli e Stefano Catone – ha lanciato l’idea di una Marcia nazionale contro la mafia del caporalato da tenersi lunedì 17 aprile (a partire dalle 11 a Borgo Mezzanone, Foggia) proprio in Capitanata, attraverso i ghetti e i luoghi dello sfruttamento, con l’obiettivo di attirare l’attenzione di media e politica e ottenere nuove misure dopo la pur utile approvazione, a ottobre 2016, della nuova legge contro il caporalato. A partire da una profonda revisione del sistema di accoglienza dei migranti e richiedenti asilo.
Left aderisce e contribuisce all’organizzazione della marcia diffondendo l’appello alla mobilitazione e le rivendicazioni dei promotori, raccogliendo le adesioni di singoli cittadini, associazioni, enti e istituzioni. L’appello #MarciaNoCaporalato per una Marcia nazionale contro la mafia del caporalato e' disponibile all’indirizzo https://left.it/2017/03/14/in-marcia-per-dire-no-alla-mafia-del-caporalato-aderisci-allappello e per aderire basta scrivere a marcianocaporalato@left.it

Domenica 9 aprile 2017 a Bari

Domenica 9 aprile alle 9,30 a Largo 2 Giugno

a raccogliere firme per una legge elettorale che rispetti il principio costituzionale che

LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO

Lunedì 27 marzo 2017 a Bari

Lunedì 27 marzo

ore 17.30 - via Borrelli 32, Bari
(di fronte al Piccolo Teatro, 400 m. dal parcheggio ex Rossani c.so B. Croce)
Presentazione della rivistaMarxVentuno

Movimento operaio e lotta per la Costituzione

Intervengono

Gaetano Bucci docente di Istituzioni di diritto pubblico - Universita' di Bari
Marina Calamo Specchia, docente di Diritto costituzionale comparato - Universita' di Bari
Andrea Catone, direttore editoriale della rivista MarxVentuno
Vincenzo De Robertis, coordinatore provinciale del Comitato Costituzione - Bari
Gianvito Laghezza, Rete della conoscenza - Bari
Pasquale Martino, direttivo provinciale ANPI - Bari
Oronzo Stoppa. già segretario provinciale FIOM, FILLEA, SPI

27 marzo 2017 a Bari

24 marzo 2017 a Bitonto

SABATO 24 MARZO PRESENTAZIONE DI "MOVIMENTO OPERAIO E LOTTA PER LA COSTITUZIONE"

ALLO SPLEEN CAFe' LETTERARIO RISTOART - (Via Giandonato Rogadeo 39, Bitonto) - ore 18.30
Per il "Parco delle Arti" - PROGETTO COMUNALE BITONTO CITTA' DEI FESTIVAL: VIAGGI LETTERARI NEL BORGO - V EDIZIONE in collaborazione col "Circolo dei lettori" della Libreria del Teatro

Presentazione dell’ultimo numero della rivista MarxVentuno dedicato a Movimento operaio e lotta per la Costituzione

Interverra' Andrea Catone, direttore editoriale della rivista MarxVentuno

Ingresso libero

24 marzo 2017 A BITONTO

23 marzo 2017 a Bari

22 marzo 2017

6 marzo 2017

Lunedi' 6 marzo alle ore 12 presso la sede del CONSIGLIO DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI, in strada Palazzo di Città (vicinanze piazza Mercantile) al termine dell'udienza dinanzi al Tribunale di Bari sulla legge elettorale ITALICUM l'avv. Felice Carlo Besostri, coordinatore nazionale degli avvocati anti-italicum, insieme ai difensori baresi proff. Nicola Colaianni e Luigi Volpe,

terra' una CONFERENZA-STAMPA.

5 marzo 2017

alle 18,30 incontriamo l'avv. Felice Besostri presso la sede della rivista MARX XXI, in strada privata Borrelli 32, Bari

27 febbraio 2017

Ore 18:00 Piazza Cesare Battisti, ex Palazzo delle Poste Bari

13 Febbraio 2017

Petizione per una Legge elettorale coerente con la Costituzione italiana

https://www.change.org/p/restituire-la-sovranit%C3%A0-agli-elettori

PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE

Restituire la sovranità agli elettori!

Al Presidente del Senato

Al Presidente della Camera dei Deputati

Il risultato straordinario del referendum del 4 dicembre segna una svolta nella storia del nostro Paese. Con questo referendum il popolo italiano non solo ha respinto la deformazione della Costituzione contenuta nella proposta Renzi- Boschi ma ha anche rifiutato l'Italicum, un sistema elettorale disegnato a misura della riforma costituzionale, espressione dello stesso disegno neoautoritario ed accentratore. La Corte Costituzionale il 25 gennaio ha cancellato il ballottaggio demolendo un pilastro dell’Italicum, ma sono rimasti in piedi altri due pilastri che tendono a svilire le elezioni riducendole ad una mera procedura per l’attribuzione del potere di Governo ad un ristretto gruppo, attraverso il controllo del Parlamento, a scapito della rappresentanza. Per rendere omogeneo e coerente il sistema elettorale nelle due Camere, come richiesto dal Capo dello Stato, sarebbe inaccettabile la soluzione di estendere al Senato i meccanismi dell’Italicum. Al contrario e' indispensabile che, con un sussulto di dignita', il Parlamento intervenga per cancellare gli aspetti inaccettabili non rimossi dalla sentenza della Corte costituzionale.

Riteniamo

che due interventi di fondo siano assolutamente necessari per ripristinare il modello di democrazia costituzionale che le elettrici e gli elettori hanno solennemente riconfermato con il voto del 4 dicembre. Occorre:

- assicurare con le elezioni la piena rappresentativita' del Parlamento, delle province e delle aree metropolitane, ripristinando l’eguaglianza del voto dei cittadini;

- garantire la possibilita' per i cittadini di scegliersi i rappresentanti, oggi designati dai capi partito.

Il premio di maggioranza rimane inaccettabile, anche con la soglia del 40 % dei voti, in quanto comporta l'attribuzione alla lista "vincitrice" di oltre 90 seggi in piu' rispetto ai voti ricevuti, sottraendoli agli altri partiti, dando vita ad una profonda divaricazione fra la volonta' espressa dagli elettori e la composizione del Parlamento. Ugualmente inaccettabile è il sistema dei capilista bloccati che, combinato con collegi di dimensioni ridotte, porterebbe al risultato che la stragrande maggioranza dei deputati sarebbero nominati dai capi dei partiti senza che gli elettori possano concorrere in alcun modo alla scelta dei loro rappresentanti. In questo modo rimarrebbe confermato il carattere oligarchico dei partiti e l’impermeabilita' del Parlamento alle domande che vengono dalla societa' e alle ragioni della giustizia sociale e dell’uguaglianza (lavoro, sanita', scuola, previdenza, ambiente). Per questi motivi, prima che si giunga allo scioglimento delle Camere e' indispensabile che siano approvate profonde modifiche alla normativa elettorale vigente.

CHIEDIAMO

che la riforma delle leggi elettorali in discussione nel Parlamento sia informata ai seguenti principi. Il sistema elettorale deve ripristinare la rappresentanza, garantire l’eguaglianza dei cittadini nell’esercizio del diritto di voto, restituire ai rappresentati il diritto di scegliere i propri rappresentanti, ricondurre i partiti alla loro funzione costituzionale di canali di collegamento fra la societa' e le istituzioni, piuttosto che di strutture di potere autoreferenziali. Questi risultati possono essere ottenuti con modelli diversi, a condizione che venga garantita l'elezione proporzionale sulla base dei voti di lista. Per questo chiediamo fermamente:

– che si rinunci ad ogni forma di premio maggioritario;

– che si rinunci ai capilista bloccati;

– che si rinunci alle candidature multiple.

  Non esistono formule magiche, ed e' possibile valutare sistemi misti (come quello tedesco, per esempio): quello che conta e' che sia raggiunto l’obiettivo di rendere il Parlamento realmente rappresentativo. Occorre ripristinare la piena credibilita' e rappresentativita' del Parlamento perche' i cittadini debbono tornare ad essere protagonisti del voto ed artefici, con il concorso dei partiti, della scelta delle rappresentanze parlamentari, come richiede il principio fondante della Costituzione che stabilisce che la sovranita' appartiene al popolo.

Rivendichiamo sulla base della vittoria del No, che ha confermato la validita' della Costituzione, una legge elettorale in grado di eleggere Camere pienamente rappresentative, che rispondono agli elettori del loro operato.

Roma, 9 febbraio 2016.

Primi firmatari:

lessandro Pace, Massimo Villone, Anna Falcone, Alfiero Grandi, Silvia Manderino, Domenico Gallo, Mauro Beschi, Antonello Falomi, Tommaso Fulfaro, Felice Besostri, Sandra Bonsanti, Tomaso Montanari, Pietro Adami, Vincenzo Vita, Antonio Pileggi, Antonio Caputo, Paolo Maddalena, Claudio De Fiores, Enzo Palumbo, Gaetano Azzariti, Francesco Baicchi, Lorenza Carlassare, Alfonso Gianni, Franco Russo, Giovanni Russo Spena, Mauro Sentimenti, Livio Pepino, Giovanni Palombarini, Cesare Antetomaso, Carlo Di Marco, Sergio Caserta, Mauro Volpi, Pancho Pardi, Agostino Carrino, Maria Agostina Cabiddu, Roberto Zaccaria, Franco Astengo, Vittorio Bardi, Nico Cerana, Francesco Rampone, Antonio Di Pietro, Guido Mastelotto, Gerardo Labellarte, Andrea De Pietri, Walter Pirracchio, Gianni Ferrara, Bia Sarasini

25 Gennaio 2017

Italicum, la Consulta boccia il ballottaggio e salva il premio di maggioranza. "Legge gia' applicabile".

Restano le pluricandidature, ma la scelta finale del candidato eletto in più di un collegio sarà affidata a un sorteggio.

Le motivazioni della sentenza depositate entro un mese

ROMA - Italicum, la Consulta boccia il ballottaggio e salva il premio di maggioranza, che andra' al partito che raggiunge almeno il 40% delle preferenze. Restano le pluricandidature, ma solo affidando la scelta finale del candidato eletto in piu' di un collegio a un sorteggio. Sul premio di maggioranza, dunque, la Corte ha dichiarato non fondata la questione di legittimita'.

http://www.repubblica.it/politica/2017/01/25/news/consulta_italicum_sentenza-156849334/

21 Gennaio 2017

A Roma dalle 10 alle 17 nella sede ex Inpdap, ora occupata e sede dell’Associazione Spintime Labs, in via S. Croce in Gerusalemme n 55, vicino fermata Manzoni metro A, incontro nazionale dei Comitati.

Incontro nazionale del Comitati Roma, h. 10 – 17, Presso Associazione Spintime Labs via S. Croce in Gerusalemme n 55

Programma dei lavori

h. 10,00 Registrazione dei partecipanti

h. 10,30/11,00 Introduzione (Domenico Gallo)

h.11,00/15,00: Dibattito

h. 15,00/16,30: Discussione documenti d’indirizzo

h.16,30/17,00: Conclusioni (Alfiero Grandi)

Cordialmente: Domenico Gallo, Alfiero Grandi, Mauro Beschi

https://www.google.it/maps/place/Via+di+S.+Croce+in+Gerusalemme,+55,+00185+Roma/@41.890474,12.5095213,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x132f6196a5d489db:0xbc8d35ce84ffd947!8m2!3d41.89047!4d12.51171

19 Gennaio 2017

Il link della pagina Facebook del gruppo di sostegno alla campagna referendaria aperta dai quesiti consegnati dalla CGIL.

https://www.facebook.com/Referendum-Lavoro-2017-Gruppo-di-sostegno-Bari-1205030549610967/

18 Gennaio 2017

Seminario di approfondimento sul tema "SISTEMI ELETTORALI E COSTITUZIONE", nella sede provinciale della CGIL, al quartiere Japigia di Bari, presso l'Ipercoop. Inizio alle ore 15.30, conclusione 19.30.

Vi saranno tre relazioni introduttive, seguite ciascuna da dibattito su:

1 Sistemi elettorali in Europa : prof. M.Calamo Specchia;

2 Evoluzione della normativa elettorale in Italia . prof. A. Catone;

3 l'Italikum e Corte Costituzionale: il giudizio del 24 gennaio: prof. N. Colaianni

14 Gennaio 2017

Incontro regionale dei Comitati per il NO per consolidare il lavoro di costruzione di un Coordinamento Regionale, gia' avviato ad ottobre, durante la campagna referendaria, a Bari, in strada privata Borrelli, di fronte al Piccolo Teatro, nella sede della rivista Marx XXI, alle ore 16.

11 Gennaio 2017

Referendum Jobs Act, no della Consulta al quesito sul ripristino dell’articolo 18. Camusso: “Valutiamo ricorso a Corte Ue”

IlFattoQuotidiano.it / Lavoro & Precari - 11 gennaio 2017

Via libera, invece, alla consultazione popolare sulla cancellazione dei voucher con la soppressione delle norme relative al Buono per il lavoro accessorio e sull’abrogazione delle leggi che limitano la responsabilita' in solido di appaltatore e appaltante, in caso di violazioni nei confronti del lavoratore. Il segretario Cgil: "Chiederemo tutti i giorni al governo di fissare la data in cui votare i due referendum"

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/11/referendum-jobs-act-no-della-consulta-al-quesito-sul-ripristino-articolo-18-camusso-valutiamo-ricorso-corte-ue/3309465/

10 dicembre

Assemblea di analisi del voto a Zona Franka (via m. Di Montrone 80) per sabato 10 alle ore 16.30. Vista l'attuale fase politica, e' necessario vederci per comprendere le origini di questo voto e le responsabilita' che abbiamo di conseguenza

7 dicembre

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

7 dicembre

ABBIAMO VINTO ANCHE STAVOLTA!

Per questo proponiamo di incontrarci mercoledì 7 dicembre alle ore 17,00 in via Borrelli 32 (di fronte al Piccolo Teatro) - BARI

6 dicembre

IL COMMENTO DELL'AMPI AI RISULTATI ELETTORALI

5 dicembre

Referendum, nella Puglia di Emiliano il No vince al 67,2%. A Bari nessun effetto Decaro - La Repubblica

In tutte le province un risultato contro Renzi piu' netto che nel resto d'Italia: il governatore della Regione si era schierato apertamente contro la riforma. A Taranto i voti contrari sfiorano il 70 per cento

di FRANCESCA RUSSI - Repubblica

La Puglia vota No. Con il 67,2 per cento, una delle percentuali piu' alte in Italia, i pugliesi hanno bocciato la riforma costituzionale. E' la Regione governata da Michele Emiliano a schierarsi in maniera massiccia sul fronte anti Renzi. Il governatore, che pure non aveva voluto fare campagna elettorale in prima linea come era accaduto invece per il referendum sulle trivelle, ha sostenuto le ragioni del No.

"Utilizzare maldestramente la Costituzione che ci unisce per consolidare o indebolire una leadership temporanea del Paese e' stato un errore imperdonabile", aveva detto Emiliano alla vigilia dell'apertura dei seggi. E aveva poi dichiarato il suo voto contrario.............

http://bari.repubblica.it/cronaca/2016/12/05/news/referendum_in_puglia_emiliano_trascino_il_no_al_68_a_bari_nessun_effetto_decaro-153469747/?ref=HREC1-4

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